Chiara Brigo, un impegno di ampio respiro

Pubblichiamo, nella versione intergale, la relazione programmatica che il governatore Chiara Brigo ha tenuto al congresso di apertura svoltosi a Mogliano il 15 settembre 2013.

Cari amici Lions permettetemi innanzi tutto un sincero grazie, anche a vostro nome, al sindaco, al Presidente del Consiglio dei Governatori, ai miei colleghi Governatori per i loro interventi e al Club di Mogliano Veneto e al suo presidente Fulvio per l’ospitalità.

E’ molto difficile per me oggi parlarvi senza essere ripetitiva perché credo che ormai tutti voi conosciate il mio pensiero e il mio stile. Ho deciso infatti quest’anno di scrivere in questi mesi direttamente a ciascuno di voi spiegandovi quali sono i miei punti di vista e su cosa mi piacerebbe incentrare la nostra annata per riuscire ad interfacciarmi e a confrontarmi per meglio agire insieme. Voglio rifarmi alle linee programmatiche che vi ho espresso al congresso di chiusura di Gianluigi lo scorso maggio, quelle linee programmatiche che per un governatore che sta per essere eletto fungono quasi come un patto stretto con i suoi soci. Voglio spiegarvi come ho pensato di mantenere tale chiamiamola promessa per ottenere il vostro assenso.

Una delle cose che mi sta più a cuore è di cercare di motivarvi il più possibile e stimolare il vostro spirito di affezione alla nostra Associazione puntando a rafforzarci  al nostro interno prima di aprirci all’esterno.Vi ho detto più volte che secondo me ciò era possibile aumentando la conoscenza tra noi soci e tra i nostri Club incrementando il relativo piacere nel trascorrere del tempo insieme e spingendo nella direzione della concretezza e della fattiva collaborazione per aumentare la soddisfazione e lo spirito di appartenenza. Per fare ciò ho iniziato l’annata in un bellissimo convento ad Abano sotto la appassionante guida di Giacomo Pratissoli, molto conosciuto per il suo contributo al Lions Quest, con un gruppo di amici che costituiscono il mio gabinetto formato da Presidenti di zona e di Circoscrizione e non solo con i quali ho trascorso un bellissimo week end all’insegna della conoscenza di se stessi e reciproca con l’unico intento di creare sin da subito una vera squadra. Obiettivo credo raggiunto, posso assicurarvi che le emozioni provate sono state tante e la condivisione di questa esperienza in certi momenti profondamente toccante e liberatoria per molti di noi ci ha forse permesso di partire come ha detto qualcuno con la macchina già accesa. Aver motivato la mia squadra così a fondo credo non porti beneficio solo al nostro lavoro insieme a livello di gabinetto con le presenze quasi totalitarie ad ogni incontro e un bel clima di dialogo e di scherzo, ma mi auguro possa portare beneficio anche ai Club che si interfacciano con noi che spero colgano a fondo questo clima di serenità e di armonia anche di intenti. Abbiamo poi cercato di fare del nostro meglio con  Claudio Pasini, Sandro Castellana, Massimo Rossetto e Mario Ongaro, i nostri grandi GLT e GMT per dare un valore aggiunto ai Presidenti di Club in due giornate di formazione trascorse a fianco dei reciproci Presidenti di zona e Circoscrizione per permettere loro anche di conoscersi e lavorare fin da subito insieme. Ma dopo il gabinetto e i singoli Presidenti era per me primario rivolgermi anche ai singoli soci che a volte per svariati motivi non vengono raggiunti da tutte le informazioni. E’ stata una scommessa per me scrivere a tutti voi e quando con timore ma convinzione ho premuto il tasto invio e vi ho inviato la prima mail non sapevo quale sarebbe stata la reazione da parte vostra. Speravo mi capiste e apprezzaste il mio sforzo nel venirvi incontro, speravo davvero non fraintendeste le mie intenzioni e non viveste la cosa come una mania di protagonismo o un voler saltare le gerarchie perché era tutto tranne questo. Era un modo per essere concreta e farvi sentire la mia vicinanza. Le soddisfazioni dopo quell’invio non sono mancate anche al di sopra di ogni aspettativa così come le numerose risposte e quando in maniera significativa un socio di un prestigioso Club venuto da lontano è arrivato a Paderno al nostro primo vero incontro dicendomi sono venuto perché mi sono sentito in dovere di venire per te e per la nostra Associazione credetemi che avrei potuto finire l’anno anche lì dalla gioia. Il secondo passo ancora più temuto è stato quello di lanciare quest’estate praticamente in pieno agosto la richiesta a tutti voi di realizzare un service tutti insieme sull’acquisto di libri di testo per studenti bisognosi attraverso l’utilizzo del fondo del 5 per mille della Fondazione di cui vi parleranno poi Francesco e Mimmo. Anche in questo caso molti erano scettici che ce l’avremo fatta e Cristina più fiduciosa mi ricordo che mi ha detto “certo che non sapevi davvero come impiegare le tue vacanze?? Vedrai quanti risponderanno!!” E così è stato….una valanga di mail e di telefonate di singoli soci molti dei quali a me fino a quel momento sconosciuti che si sono attivati con Caritas, Parrocchie,Scuole Istituti con l’unico scopo di aiutare chi era in difficoltà, soci che ringrazio davvero di cuore perché insieme a degli stoici presidenti di zona e di Circoscrizione mi permettono ora di dire che ce l’abbiamo fatta a realizzare l’iniziativa che è andata oltre anche ogni aspettativa perché ha aperto collaborazioni e conoscenze che andranno avanti negli anni e ci aiuteranno anche a realizzare altri nostri progetti. Quel che è stato poi bello è stato lo scambio anche di aiuti tra zone ed emblematico è stato il Club di una zona che ha adottato anche per gli anni a venire un ragazzo consigliato da il Club di un’altra zona perché gravitava nel territorio della prima. E chi l’ha detto che i Lions sanno mettere solo le mani nel portafoglio per fare beneficenza? Ci state ben dimostrando amici che chi diceva questo sbagliava e un'altra conferma di ciò è arrivata quando ho dovuto mettere insieme i comitati nell’organigramma. E’ stato davvero difficile credetemi perché io avrei voluto mettere dentro tutti (guardate la faccia disperata che sta sicuramente facendo ora Roberto Buzzo!!) perché sono davvero convinta che praticamente tutti abbiamo qualcosa da dare, ma ho fatto anzi abbiamo fatto del nostro meglio. Dico abbiamo perché due e tre amici mi hanno aiutato anche ad individuare soci nuovi che ho affiancato a soci più esperti. Purtroppo non conosco tutti i nostri soci e quindi sicuramente non ho pensato a persone che avrebbero potuto dare molto nei vari ruoli solo per ignoranza, ignoranza che spero possa essere colmata nei prossimi anni attraverso una maggiore collettiva conoscenza reciproca.

La cosa che forse ha dato più soddisfazione e che va a conferma di quanto vi dicevo prima è che quando io, Mario Marsullo  (so che sta annuendo ora con la testa), Nello e Roberto Buzzo abbiamo fatto alcune telefonate per richiedere la disponibilità di tempo e di competenze di molti soci professionisti per il service della banca del tempo hanno risposto tutti si con grande entusiasmo e spirito di servizio. Queste sono le cose che riempiono il cuore, il vedere soci che si mettono a disposizione di meno fortunati, il conoscere Club dove soci pagano le quote a soci in difficoltà solo perché ci tengono che rimangano nel loro gruppo. L’anno scorso si parlava dell’individualismo che sta distruggendo la responsabilità sociale delle persone, del fatto che si è spezzata la catena generazionale della solidarietà……..certo son tutte cose vere, ma cerchiamo di dare lustro e forza agli esempi che vanno in controtendenza che devono riportare la nostra società a far si che gli egoisti e gli individualisti diventino i diversi, quelli da cui tenersi alla larga.

La conoscenza tra soci e tra Club che per me sta davvero alla base del nostro successo ho pensato di incentivarla attraverso la mia partecipazione alle riunioni di zona e di circoscrizione dove mi è successo spesso di elargire consigli acquisiti in altre zone e in altri Club fornendo indicazioni e riferimenti di altri soci che potevano essere d’aiuto in iniziative che avevano già realizzato. Più d’uno mi ha ringraziato dopo aver contattato magari un socio di un Club che non avrebbe magari mai conosciuto e spesso non solo per l’aiuto ricevuto bensì per il rapporto di conoscenza e perché no magari di amicizia che stava nascendo. Un altro modo per realizzare tale conoscenza, forse semplice ma spero utile sarà quello di vedere i service realizzati da Club del nostro Distretto diversi dal nostro. Dico vedere perché abbiamo consegnato e finiremo di consegnare ai Club dei manifesti bianchi che sarete chiamati a comporre come meglio credete attraverso foto, articoli, scritte, disegni o qualsiasi altra cosa di vostra fantasia…che rappresenti la vostra attività di quest’anno e che esporremo in sede di Congresso di Chiusura per dare modo a tutti di ammirarli, ma soprattutto di prendere spunti per iniziative e collaborazioni. Spero poi che anche tutte le attività informative, ma alle quali sarà son convinta piacevole e divertente partecipare come i Lions Quiz che organizzeremo a livello di circoscrizione possano servire a creare coesione così come tutte le attività ludiche e ricreative che metteremo in piedi. Questo perché deve essere un piacere fare service e non un peso e per questo troverete dei comitati che riguardano appunto anche altre realtà aggregative di amici lions che hanno riscoperto passioni in comune come i camperisti, o i golfisti o i motociclisti o gli appassionati d’auto d’epoca. Un bel momento secondo me aggregativo sarà la giornata del Lions Day che si realizzerà il 13 aprile, domenica delle Palme in cui avremo l’occasione di scendere in piazza per farci conoscere ma soprattutto per metterci al servizio della popolazione. Nella circoscrizione di Padova so che si sta organizzando molto in tal senso e presto mi auguro che si inizierà a parlarne anche nelle altre parti del Distretto.

Riguardo alla formazione con Massimo e Mario abbiamo messo in piedi un calendario di incontri per dare modo sia a soci nuovi che a veterani/fondatori di poter dire la loro e contribuire alla crescita del nostro Distretto e sono pronti a dimostrarvi che progetto Mentore e CEP non sono due parole strane ma hanno davvero una valenza e una validità forte per motivare i soci nuovi entrati e scegliere i service con criterio e attenzione alle necessità del territorio. Di questo vi parleranno poi loro. Dei principali service e temi nazionali e distrettuali sui quali ogni club son convinta insisterà vi parleranno ampiamente gli amici che parleranno dopo di me, ma non dovremo dimenticare anche altre iniziative di cui non si parlerà oggi nello specifico che riguardano l’ambiente, gli anziani, l’arte, la musica, i giovani, ma anche le malattie rare, il diabete, la sicurezza stradale, la sordità, l’analfabetismo e la relativa raccolta di occhiali, strumenti tecnologici o libri usati. Tutte iniziative per le quali troverete comitati di persone motivate e competenti che credo potranno esservi utili per realizzare i vostri progetti. Molto spazio e nuova linfa si è poi deciso di dare quest’anno anche al comitato sportivo e mi permetto di dirvi due parole in più perché non so se il suo coordinatore Giancarlo Griggio riuscirà a raggiungerci poi. Stanno infatti nascendo tante iniziative che riguardano anche discipline sportive per noi nuove molte delle quali avranno un occhio d’attenzione rivolto ai disabili; l’idea di fare gare di nuoto con i ciechi, una regata velica con i diversamente abili così come delle partite di basket. C’è poi già in programma una giornata tutta dedicata ai cani programmata per il 13 ottobre al Parco di San Giuliano, l’organizzazione di un grosso evento nella zona di Badia in stretta collaborazione con il Distretto Tb a favore dei cani guida programmato per il 24 maggio in onore anche di Ivo Bonaguro che spero sarà con noi in quell’occasione. A proposito dei cani guida gli altri 3 responsabili sono giusto in questo momento a Limbiate per un corso informativo e Ivo invece per me è qui con noi!!! Vedete quel mazzo di fiori secchi li sopra? E’ stato uno dei più bei regali mai ricevuti, mi è stato messo tra le mani qualche mese fa ad una serata del Badia da parte di una signora che mi disse che era da parte di Ivo, C’era un bigliettino che non dimenticherò e che rileggo quando mi sento un po’ scarica. Si perché non è facile andare avanti anche per un governatore se non gli vien fatto capire che sta percorrendo la giusta strada. Io però sono fortunata quest’anno perché oltre al vostro affetto ho degli splendidi compagni di viaggio che sento vicini per modo di operare e idee 4 dei quali sono seduti qui di fronte a me, Letizia, Mario, Anna e Michele. Gli ultimi due ormai li conoscete anche perché è stato a dir poco stimolante e secondo me interessante iniziare con loro l’anno a Paderno del Grappa il 14 luglio scorso insieme all’amico Roberto Fresia. Grazie davvero a tutti i soci presenti in quella giornata. Molte altre iniziative insieme a loro e condivisioni sono già in cantiere e proprio per questo desiderio di servire insieme anche fuori distretto e di sentirsi sempre più uniti oltre alla necessità di non incorrere in penali previste dal contrato precedentemente sottoscritto, ci ha portato a decidere di continuare con la pubblicazione di Tempo di Lions cartaceo che uscirà in tre, forse 4 numeri in un formato un po’ ridotto anche per dare un segno di sobrietà che valorizzi la sostanza con una linea editoriale condivisa che vedrà coinvolti anche noi governatori. Sarete voi però a dare sostanza alla rivista attraverso articoli utili e interessanti. Vi dico subito che la prima scadenza per l’invio di articoli che avranno anche come tema le nuove povertà è prevista per il 31 ottobre ma di questo vi darà maggior conto Dario quando poi ve ne parlerà. Dario vi parlerà poi anche di una nuova iniziativa di rivista on line che sarà un bello strumento secondo me per sentirsi una grande famiglia attraverso anche rubriche simpatiche di barzellette (Paolo Lenzi mi raccomando vedi di scrivere!), viaggi raccontati da voi e anche di cucina con addirittura un socio professionista che è disposto a venire a riprendervi mentre cucinate i vostri piatti forti. Sì perché nel comitato informatico quest’anno ci sono dei soci a dir poco in gamba scovati l’anno scorso durante le visite in cui accompagnavo Gianluigi (io alle riunioni non riesco neanche a volte a capire di cosa parlano) con delle bellissime idee, ma ve ne parleranno loro poi quando presenteranno il nuovo sito web.

Ma se dai presidenti siamo passati a parlare di gabinetto, e poi di Distretto attraverso i comitati e poi di altri Distretti e quindi dell’Italia ci manca un accenno al mondo e all’Internazionalità della nostra Associazione. Come sapete io infatti, e non posso anche come governatore dimenticarlo, sono anche coordinatore LCIF, la nostra Fondazione Americana. Credo molto nella nostra Fondazione che elargisce tutto ciò che raccoglie, che è stata reputata la migliore ONG al mondo da Financial Times per efficienza e attendibilità, che ha donato 811 milioni di dollari dal 1968 in qua, che ha salvato la vita e la vista a milioni di persone nel mondo, Di ciò sarà mia premura darvi conto magari quando verrò nei vostri Club, ora però voglio dirvi che il nostro Distretto è uno di quelli che fa meno in Italia per la nostra Fondazione e per questo vi chiedo davvero con il cuore di cercare di contribuire un po’ di più se potete. So che molti di voi mi dicono che si deve operare nel territorio perché i problemi sono tanti e le risorse scarseggiano, ma forse non tutti sanno che la Fondazione non aiuta solo progetti nel Terzo mondo ma anche in Italia e infatti quest’anno più del 75% dei soldi destinati in Italia sono andati in Progetti sviluppati nel nostro territorio nazionale. Ciò che ci dovrebbe però più spingere a  contribuire è la considerazione che il nostro contributo può essere anche minimo perché abbiamo la fortuna di essere 1.350.000 nel mondo e quindi tutti insieme ce la possiamo comunque fare a raggiungere grandi risultati. Gianluigi l’anno scorso vi ha parlato molto della campagna contro il morbillo, ma i contributi sono stati davvero pochi; spero che quest’anno ve ne ricorderete un po’ di più perché la campagna contro il morbillo e ora anche conro la rosolia continua anche con nuovi partner che ci affiancheranno. So che state pensando che ci sono troppe iniziative a cui dover far fronte e i vostri Clubs si sentono sicuramente oberati da tutte queste cose, ma se posso permettermi sbagliate a ragionare così, perché nessuno ne tantomeno io, vi chiede di far fronte a tutto anzi….ma tutte queste iniziative dovete viverle come un grosso buffet dal quale attingere per decidere insieme ai vostri soci cosa mangiare in funzione delle possibilità e dell’attitudine del vostro Club e all’analisi che fate , dovete vederle come una ricchezza di occasioni e di possibilità che secondo me è mio dovere farvi conoscere, ma tra le quali siete liberi di scegliere. Forse un menu troppo articolato a prima vista confonde, ma credo che pochi andrebbero a mangiare dove il ristorante propone una sola portata. Avrete poi sicuramente capito che per me è molto importante conoscervi e conoscere cioè che pensate del nostro essere Lions e sono davvero soddisfatta dei “chiamiamoli” questionari che vi ho inviato perché davvero vi siete dimostrati ancora una volta molto disponibili, onesti e costruttivi nelle vostre risposte con le quali mi state fornendo davvero molti spunti anche operativi. Le risposte ai questionari pervenute sono già un’ottantina e molte spingono nella direzione della necessità sempre più pregnante di concretezza e di attenzione ai problemi che ci circondano problemi che stiamo davvero cercando quanto meno di considerare attraverso i comitati sull’emergenza povertà e su abusi e violenze che sono tra i principali problemi della nostra attuale società civile. Solo tutti insieme possiamo tentare di fare nel nostro piccolo qualcosa in merito a queste piaghe ed è questo il significato del puzzle che trovate sul fronte del mio guidoncino. Era significativo per me stringerci tutti in un unico progetto di lionismo rappresentato dal puzzle in cui ogni Club e quindi ogni tessera è parte indispensabile del tutto e fondamentale per la sua costruzione. Appeso sul davanti del tavolo vedete la realizzazione di questo puzzle ideale su una lamina di metallo suddiviso in vari pezzi riportanti sul retro i riferimenti di ciascun Club pezzi che sarà mia premura consegnare singolarmente a ciascun corrispondente presidente per rafforzare e rappresentare la forza di questo pensiero. All’esterno della sala troverete poi due urne artigianali riportanti due immagini rielaborate del nostro logo. Un’urna riporta dei leoncini diavoletto con le corna e l’altra dei leoncini angioletto con l’aureola. E’ solo un’altra occasione per tutti voi, anche per chi non ha dimestichezza con internet di dire con un breve pensiero ciò che vi piace (angioletto) o non vi piace (diavoletto) della nostra Associazione in un modo più semplice e immediato. Per farlo troverete due cartoncini rosso e azzurro all’interno della vostra cartellina da delegati che se volete potete compilare, piegare e riporre nell’urna corrispondente. Delle vostre idee verrà poi fatta sintesi e servirà per aiutare me e tutti i comitati e le strutture del Distretto a riprogrammarci e indirizzarci. Si perché si sta cercando di lavorare anche in sinergia tra comitati e strutture in primis il Centro Studi per aiutarsi vicendevolmente ad essere utili, efficaci e in linea con le esigenze dei Club,  dell’Associazione e della società. Un grazie di cuore a tutte le persone che si stanno prodigando per fare ciò e anche ai past governatori che quest’anno più che mai si sono messi a disposizione nei vari comitati per dare il loro contributo fattivo. Ho intenzione di chiudere la mia relazione con un video che ho già mostrato a luglio ma che alcuni di voi mi hanno richiesto che per me è davvero pieno di significato e con una frase che mi porto dietro da Amburgo e che mi ha ricordato ieri il Governatore del Ta1 qui presente, ricordando il tema del sogno che ci sottolinea sempre il nostro Presidente Internazionale esortandovi a sognare tutti insieme perché se il sogno di un solo uomo è destinato a rimanere un sogno, il sogno di molti uomini è già l’inizio della realtà. Sono infatti fermamente convinta che nella vita per realizzare grandi sogni non bisogna far uso solo del proprio cervello, delle proprie braccia e del proprio cuore, ma anche di tutti quelli che si possono prendere a prestito. Grazie e buon lavoro a tutti. Chiara

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